Monti: "So quello che va fatto per l'Italia"
"La luce alla fine del tunnel la vedo molto più vicina, sono molto più ottimista. E il tunnel non cicrollerà sul tetto dell'auto, come abbiamo rischiato". Lo ha spiegato Mario Monti, parlando questa mattina ai microfoni di 'Radio Anch'io'. "Dalla crisi finanziaria credo che siamo usciti. Per la ripresa si parla di fine 2013, inizio 2014", ha detto il professore. E ha aggiunto: "Se sarò ancora presidente del Consiglio ho un vantaggio: potrò agire anzichè prevedere. So quello che va fatto".
19 AGO 20

"La luce alla fine del tunnel la vedo molto più vicina, sono molto più ottimista. E il tunnel non ci crollerà sul tetto dell'auto, come abbiamo rischiato". Lo ha spiegato Mario Monti, parlando questa mattina ai microfoni di 'Radio Anch'io'. "Dalla crisi finanziaria credo che siamo usciti. Per la ripresa
si parla di fine 2013, inizio 2014", ha detto il professore. E ha aggiunto: "Se sarò ancora presidente del Consiglio ho un vantaggio: potrò agire anzichè prevedere. So quello che va fatto". Monti, commentando poi la decisione americana di evitare il baratro fiscale con l’accordo sul fiscal cliff ha affermato: "La decisione americana di questa notte toglie un'incertezza, se le politiche dell'Unione europea andranno avanti il tunnel si accorcerà". "Ora occorre togliere certi privilegi alla cosiddetta casta". Il problema, secondo il senatore, sarebbe nel fatto che fino a oggi "i partiti della strana maggioranza hanno guardato alla propria tutela e alla propria protezione". E, tornando ancora una volta sui temi della politica interna e dell'opinione pubblica italiana, ha spiegatto: "C'è da parte dei cittadini una sete di sangue contro la politica, per cui qualunque taglio non sarebbe sufficiente , ma c'e' ancora molto da fare".
si parla di fine 2013, inizio 2014", ha detto il professore. E ha aggiunto: "Se sarò ancora presidente del Consiglio ho un vantaggio: potrò agire anzichè prevedere. So quello che va fatto". Monti, commentando poi la decisione americana di evitare il baratro fiscale con l’accordo sul fiscal cliff ha affermato: "La decisione americana di questa notte toglie un'incertezza, se le politiche dell'Unione europea andranno avanti il tunnel si accorcerà". "Ora occorre togliere certi privilegi alla cosiddetta casta". Il problema, secondo il senatore, sarebbe nel fatto che fino a oggi "i partiti della strana maggioranza hanno guardato alla propria tutela e alla propria protezione". E, tornando ancora una volta sui temi della politica interna e dell'opinione pubblica italiana, ha spiegatto: "C'è da parte dei cittadini una sete di sangue contro la politica, per cui qualunque taglio non sarebbe sufficiente , ma c'e' ancora molto da fare".
MONTI E BERLUSCONI - "Berlusconi ha usato contro di me armi improprie, come i valori della famiglia. La cosa si commenta da sé. In altri momenti, forse allora ero un leaderone, mi ha offerto di prendere la guida del fronte dei moderati. Poi ha detto che il governo ha fatto solo disastri, poi che ha fatto tutto il possibile. Spero che gli elettori siamo meno confusi di me". Il professore ha poi aggiunto: "Considero i valori etici fondamentalissimi. Detesto i partiti politici che usano qualche volta in modo goffo i valori etici, spesso da loro disattesi, nella realtà quotidiana come arma o accetta contro i rivali. Penso ad alcuni esponenti del Pdl". Commentando l’intenzione di Silvio Berlusconi di istituire una commissione d’inchiesta sui motivi che portarono alla nascita del governo tecnico nel novembre del 2011, Monti ha detto: "La trovo una idea interessante, stravangante, tardiva. Ben venga".
NELLA LISTA DI MONTI - Parlando delle selezione dei candidati per la sua lista, il professore ha detto: "Bondi farà un secondo controllo. Il primo e' quello della adeguatezza dei profili dei canidati al disegno che scommette su un'Italia nuova. Ci possono essere persone perfettamente in regola penalmente e giuridicamente che non rispondono a questo requisito". "Poi – ha proseguito – con l'aiuto di Bondi, valuteremo il pieno rispetto dei criteri sulla candidabilita', introdotti per legge, e di altri piu' rigorosi in quella materia. Ma prima ci sara' il vaglio dell'adeguatezza delle personalita' e della storia personale e professionale". Il fine della politica di Morni, sarebbe “una legislatura costituente”. Infatti il professore ha aggiunto: “Cio' che e' da fare non e' nuovo, cio' che e' mancato e' lo spirito e la volonta' coesa per farlo. Spero che la prossima legislatura faccia capire agli italiani che c'e' un interesse comune e che occorre battersi affinche' non l'Italia non sia una cenerentola".
MONTI, IL PD E IL MONDO DEL LAVORO - "Ci vuole in Parlamento una maggioranza per le riforme", ha detto il Professore. "La sfida e' tra chi vuole cambiare il Paese e chi, come Vendola o Fassina, e' a protezione delle rendite e si oppone al cambiamento". Secondo il premier, Vendola e Fassina "vogliono conservare, per nobili motivi, un mondo del lavoro cristallizzato, iper protetto rispetto ad altri Paesi. Io sono perche' l'Europa si batta per avere una tutela ancora piu' avanzata ma perche' nei singoli Paesi creiamo le condizioni per maggiori posti di lavoro"
LA SALITA IN POLITICA - "Io sono stato al di fuori e al di sopra delle parti e sono stato utile al
Paese, ora mi sentiro' meno al di sopra delle parti”. "Questo mi crea un profondo disagio, ma saro' dalla parte del Paese che vuole andare avanti e non di chi vuole frenare", ha detto il Professore rispondendo a Bersani che aveva chiesto chiarezza al tecnico sul suo posizionamento. "A Bersani, che mi ha chiesto di dire con chi sto, rispondo che io sto per le rifome che rendono l'Italia competitiva e creano posti di lavoro". "Ma e' difficile ragionare su dove uno sta - ha aggiunto il
premier-, in un quotidiano un numero di parlamentari del Pd hanno scritto una lettera aperta per dire 'Il Pd stia con Monti'. Desidero che il mondo politico si schieri sulle idee. Io sono salito in campo non schierandomi contro i singoli partiti ma fortemente per determinate idee" .
Paese, ora mi sentiro' meno al di sopra delle parti”. "Questo mi crea un profondo disagio, ma saro' dalla parte del Paese che vuole andare avanti e non di chi vuole frenare", ha detto il Professore rispondendo a Bersani che aveva chiesto chiarezza al tecnico sul suo posizionamento. "A Bersani, che mi ha chiesto di dire con chi sto, rispondo che io sto per le rifome che rendono l'Italia competitiva e creano posti di lavoro". "Ma e' difficile ragionare su dove uno sta - ha aggiunto il
premier-, in un quotidiano un numero di parlamentari del Pd hanno scritto una lettera aperta per dire 'Il Pd stia con Monti'. Desidero che il mondo politico si schieri sulle idee. Io sono salito in campo non schierandomi contro i singoli partiti ma fortemente per determinate idee" .
I RAPPORTI CON LA CHIESA - “La benedizione della Chiesa? Non so se sono stato benedetto. Per me e per la mia coscienza e' importante, come sono importanti altri incoraggiamenti".
IL PROGRAMMA ECONOMICO - Il primo provvedimento per allegerire la pressione fiscale? Secondo Monti "Bisogna ridurre la tassazione che grava sul lavoro e sulle imprese e parallelamente ridurre la spesa". Inoltre "Serve un allegerimento della situazione per le famiglie numerose. C'e' bisogno di un sistema sanitario migliore e di un sistema fiscale che consenta la ridistribuzione del reddito dai piu' ricchi ai piu' poveri”.
MONTI E IL QUIRINALE - La prospettiva del Quirinale? "Non e' mai stato un mio obiettivo", ha detto il premier. L'ex presidente del Consiglio ha ricordato che sono stati gli osservatori a parlare di una sua candidatura al Colle. "Un obiettivo che ora e' meno probabile", ha aggiunto.
LE RIFORME PER IL PAESE - "D'ora in poi l'obiettivo sara' la crescita. Bisognerebbe coalizzare chi e' per le riforme e non per la conservazione", ha detto l'ex premier ricordando che per alcune riforme, come quella sulla legge elettorale, "serviranno maggioranza larghe". "Ora – ha aggiunto il premier – la distinzione fondamentale e' tra chi vuole cambiare il Paese e chi a sinistra, mi riferisco a Vendola e a Fassina, e a destra, si oppone a questo cambiamento".